5 Cose che dovresti sapere per organizzare un matrimonio in giardino in Giappone

In questo periodo tantissimi stanno progettando il loro matrimonio in Giappone per la prossima primavera. Insieme a loro ci sono gli ultimi irriducibili che hanno scelto la magia dell’autunno per coronare il loro sogno. Sono molto felice di aiutarli, ma ho notato alcune incertezze comuni, che oggi voglio dissolvere con questo articolo.

Tutti coccolano nel loro cuore l’idea di sposarsi in un tipico giardino giapponese, circondati dagli alberi di ciliegio in fiore, oppure dalle mille sfumature rossastre delle foglie autunnali.

Se anche tu sei tra questi, ti capisco! In queste stagioni i giardini giapponesi danno veramente il meglio di sé, e l’atmosfera unica di questi luoghi certamente vi circonderà con la sua energia incantata, rendendo ancora più indimenticabile un momento unico come quello del tuo matrimonio (o rinnovo dei voti).

Prima di procedere con i tuoi preparativi, però, ci sono diverse cose da considerare. Il rischio è di fare degli errori gravi, che non puoi correggere una volta che siete arrivati lì. E questo potrebbe mandare a monte il matrimonio.

Ecco quindi una piccola guida per indirizzarti sul percorso giusto e proteggerti da dolorosi scivoloni.

Organizzare un matrimonio in giardino in Giappone: 5 cose da sapere

1 ) Prenotazioni

Prima di tutto, non puoi andartene a zonzo in un giardino in Giappone, poi fermarti sotto un albero e metterti a fare il tuo rito nuziale. Nemmeno se siete solo voi due. Di solito occorre chiedere l’autorizzazione all’ente che si occupa del giardino, compilando la richiesta (in giapponese), prenotare la data e l’orario, attendere la concessione del permesso e pagare un corrispettivo.

Diversamente otterresti, con ogni probabilità, due esiti negativi.

Uno è che, non avendo riservato una zona specifica, vi trovereste in breve circondati da turisti, gente di passaggio e curiosi. Il secondo è che probabilmente arriverebbe qualche poliziotto a chiedervi spiegazioni e potresti incorrere in multe salate o anche provvedimenti più seri.  Un po’ come avviene in Italia se fai un corteo o manifestazione non autorizzata su suolo pubblico.

Il modo più semplice per fare queste prenotazioni è recarsi sul posto di persona, per chiedere in quali giorni c’è disponibilità. Questo ovviamente, se non vivi in Giappone, può essere difficoltoso, perché dovresti farlo al tuo arrivo lì e la prima data disponibile potrebbe essere dopo il tuo ritorno in Italia. E non puoi nemmeno bruciarti la vacanza per fare il giro di tutti i giardini alla ricerca di quello libero nel giorno che desideri.

2) Orari 

Non dovrebbe servire dirlo, ma gli orari vanno rispettati. Se hai prenotato il giardino dalle 11:00 alle 11:30 devi attenerti a quelle tempistiche. Voglio essere ancora più precisa. Le 11:00 sono le 11:00 e non le 11:10. Le 11:30 sono le 11:30 e non le 11:40.

Insomma, non c’è la tolleranza italiana per i ritardi.

I giapponesi in alcuni casi hanno dei pregiudizi nei confronti degli stranieri. Li considerano irrispettosi e poco educati. Non hanno tutti i torti, se pensi alla frequenza con cui da noi si arriva in ritardo senza preoccuparsi troppo.

Fare discussione con i responsabili del giardino il giorno del tuo matrimonio o rischiare che la tua prenotazione salti perché hai fatto tardi non è proprio l’ideale. Quindi devi studiare bene i percorsi, le distanze, le fermate della metro oppure gli orari del traffico se ti muovi in taxi o in autobus.

3) Abbigliamento

In alcuni giardini, che spesso sono i più belli e caratteristici, non si può entrare in abiti normali.

I Giapponesi tengono molto a mantenere l’atmosfera tipica di quei luoghi, quindi se vuoi entrare nel giardino devi indossare il kimono. E insieme a voi due e ai vostri invitati devono indossarlo (a meno di permessi speciali) tutti gli operatori. Per esempio il celebrante, il fotografo, il videografo ecc.

Il kimono non è un abito facile da indossare e un bel kimono (immagino che per il tuo matrimonio, anniversario o rinnovo delle promesse vorrai indossare qualcosa di bello) costa parecchie migliaia di euro. Quindi di solito si preferisce noleggiarlo e scegliere anche un servizio di vestizione e di “trucco e parrucco” per completare il look in modo degno.

4) Aspetti legali

Il matrimonio in giardino, così come quello al tempio o qualunque altro tipo di matrimonio in Giappone, non ha valore legale. Quindi, se vuoi che il tuo matrimonio sia legalmente valido, devi abbinare la cerimonia che hai scelto ad un matrimonio civile. Insomma, devi andare (di solito in un altro giorno), presso un ufficio comunale in Giappone, per sposarti civilmente.

Non immaginare il rito civile italiano, non c’è una cerimonia civile. È un po’ come andare alla posta e compilare un modulo (in giapponese) per fare un versamento o un vaglia. Lo si consegna all’addetto, che verifica tutto, timbra e firma.

Il punto è che, per accompagnare quel modulo, ci sono tutti i documenti da fare in Italia, le loro traduzioni e legalizzazioni, le autorizzazioni dell’ambasciata… insomma una bella trafila burocratica che porta via un bel po’ di tempo e che deve essere svolta in modo impeccabile per non rischiare che il modulo venga rigettato.

Inoltre, la maggior parte dei comuni non accetta di far sposare degli stranieri, quindi anche in questo caso bisogna andare sul posto, parlare con l’addetto, trovare quello con la mentalità più aperta e prenotare giorno e ora in cui c’è proprio lui.

5) Clima

I giardini giapponesi sono belli anche sotto la pioggia, ma forse il tuo sogno non è quello di bagnarti come un pulcino mentre indossi un costosissimo kimono a noleggio che dovresti restituire intatto per evitare penali. Quindi è fondamentale la conoscenza del posto e dei suoi angolini.

C’è un gazebo? C’è un punto dove ripararsi in caso di pioggia? Oppure c’è un secondo luogo alternativo che puoi prenotare per un eventuale piano B?

Queste sono solo alcune delle considerazioni che devi fare prima ancora di iniziare a progettare il tuo matrimonio in Giappone.

Non ti ho raccontato questi scogli da superare per scoraggiarti, anzi.

Sono sicura che il tuo rito in giardino sarà meraviglioso e indimenticabile. Voglio però che tu ti renda conto di quanto è fondamentale una corretta pianificazione.

Non è un tipo di matrimonio che si può preparare affidandosi al caso o all’improvvisazione.

Tu però hai un asso nella manica. E sono io, con il team di Matrimonio in Giappone. Infatti ho creato una speciale task force, a cavallo dei due paesi, con skill specifiche ed esperenza nell’organizzazione di matrimoni e cerimonie di anniversario o rinnovo delle promesse nella terra del Sol Levante.

Ci occuperemo noi di trovare il posto giusto, richiedere i permessi, trovare i migliori operatori disponibili, assisterti (in italiano) durante tutti i preparativi e guidarti nella preparazione di tutti i documenti necessari.

Così il tuo rito in Giappone sarà un’esperienza divertente e priva di ansia.

Dopotutto,  è il tuo grande giorno. Perché rovinarlo con approssimazione, paura e inconvenienti?

Per maggiori informazioni sul matrimonio in giardino in Giappone scarica i pacchetti tipo che ho creato per te e poi scrivimi per iniziare a creare il tuo progetto personalizzato.

Mata-nè!

またね

Claudia-chan

 

PH Ross Harrison

Claudia-chan
Claudia-chan
info@matrimonioingiappone.it
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