Il bouquet da sposa in Giappone

Per una ragazza che sta organizzando il suo matrimonio subito dopo il vestito bisogna pensare al bouquet. Il tradizionale mazzo di fiori delle spose è un accessorio irrinunciabile. Per un matrimonio in Giappone però presenta forme e significati diversi da quelli della tradizione italiana. Oggi voglio spiegarti dove si trovano queste differenze, che sono concettuali, ma anche pratiche, per aiutarti ad immaginare questo fondamentale dettaglio del tuo look.

Sentirti bellissima, e conoscere il significato di quello che porti addosso, renderà ancora più speciale il tuo grande giorno nel Paese del Sol Levante.

Il bouquet da sposa: Occidente e Oriente a confronto

Prima di tutto, dobbiamo sintonizzarci sulla stessa lunghezza d’onda. Per aiutarti a capire meglio voglio fare una premessa. Il bouquet non sempre viene utilizzato dalle spose giapponesi. È un accessorio facoltativo. E adesso ti spiego perché.

Il bouquet da sposa occidentale può avere varie fogge e colori, ma la tipologia più diffusa è quella del mazzolino. Può essere rotondo, a cascata, grande o piccolo, ma mantiene quasi sempre una foggia in cui suggerisce che la sposa potrebbe aver raccolto quei fiori andando alla cerimonia.

Le ragioni sono molteplici. La simbologia di tutto il look della sposa punta a sottolinearne l’aspetto virginale e più ingenuo. L’abito è bianco a rappresentare la purezza e i fiori sono spesso impostati in modo da sembrare naturali. Ovviamente non lo sono, ma l’immagine che evocano è quella.

Nel caso della cultura orientale le cose cambiano un po’.

Il look della sposa rappresenta sempre la purezza ed è molto diffuso il kimono bianco, lo shiromuku (白無垢) ma questo candore oltre alla purezza rappresenta la capacità della sposa di essere una sorta tela bianca che si “colorerà” in base alla volontà del marito.

Sono concetti antichi, precedenti a qualsiasi idea di femminismo, quindi non esserne troppo stupita. L’idea che mi sono fatta, attraverso l’organizzazione dei matrimoni in Giappone, è che l’abbigliamento e gli accessori della sposa siano più una decorazione per lo sposo che un ornamento per lei.

Mi spiego meglio. Certamente tutte le spose hanno come primo pensiero quello di essere bellissime nel loro grande giorno.

Per la cultura occidentale l’idea è però quella di esaltare la bellezza della donna in assoluto, dandole un’apparenza quasi ultraterrena. Quindi al suo arrivo, questa creatura vestita di bianco è misteriosa, angelica, velata, con tra le mani un mazzo di fiori che viene poggiato sul ventre a significare la sua fertilità.

Quasi una rappresentazione di un’antica divinità della primavera. Una vergine pronta a divenire moglie e madre.

Per la cultura orientale, invece, mi sembra che l’intento sia più di rendere bella la sposa per lo sposo, come una sorta di dono che deve essere adeguatamente confezionato. Quindi la donna è come un’opera d’arte. Viene avvolta in molti strati di tessuti preziosi, acconciata in modo artistico ed elaborato, porta con sé diversi oggetti.

Accessori che hanno un preciso simbolismo e ne esaltano la grazia, con forme e colori che esprimono il concetto di bellezza ed equilibrio tanto caro alla cultura giapponese. Una scultura pregiata, che prende vita per servire il marito.

Tra questi oggetti a volte figura anche un bouquet, che di solito è sferico e legato ad una cordicella, in modo da simulare una borsetta. Questa è una mia interpretazione, ovviamente, e ti sto parlando del concetto che c’è alla radice del look della sposa.

Nessuna delle due visioni rende giustizia alla forza e alla personalità delle spose contemporanee.

Per fortuna, i tempi sono cambiati anche in Giappone e oggi c’è molta più libertà di un tempo per le donne. Anche se, va detto, le tradizioni patriarcali sono ancora molto forti.

Comunque, alcune spose giapponesi ritengono che il bouquet sia d’intralcio e preferiscono avere una vera e propria borsetta, insieme al ventaglio e ad altri accessori tradizionali come l’ombrellino.

Altre spose giapponesi adorano il bouquet e lo considerano un accessorio moderno e cosmopolita. Del resto, la moda dei matrimoni in Giappone si arricchisce sempre più di elementi stranieri, tanto che molte ragazze sognano un matrimonio con l’abito bianco occidentale.

Anche il lancio del bouquet non fa parte della cultura giapponese, ma viene a volte inserito nella festa di nozze. Si tratta di una delle tante tradizioni che i giapponesi hanno importato dall’estero.

Com’è fatto un bouquet da sposa per un matrimonio in Giappone

Come ti dicevo, spesso il bouquet è sferico e per quanto riguarda i materiali, dipende molto da cosa la sposa desidera e da quanto può spendere. Ho visto bouquet di fiori freschi e altri fatti con fiori di stoffa. Che di solito sono molto ben fatti e pieni di dettagli realistici e hanno il pregio di poter essere conservati.

A volte il bouquet nasconde una cavità e può quindi essere usato come borsa. Per quelli realizzati con fiori recisi, si usa la classica spugna da fiori o un supporto analogo.

Il bouquet è legato ad una cordicella e si porta come una borsetta, appeso al polso o tra le mani. Il motivo è che durante il rito la sposa dovrà usare gli altri accessori, come il ventaglio e l’ombrello, e quindi deve avere le mani libere.

I fiori usati ormai sono i più vari, ma per un bouquet tradizionale di solito ci si orienta verso fiori che hanno un significato. In particolare quelli con molti petali, come i crisantemi. Hanno in sé un augurio di prosperità e lunga vita quindi sono abbastanza frequenti ai matrimoni.

Forse per un italiano può essere strano, visto che per noi il crisantemo è il fiore dedicato ai morti, ma in Oriente è diverso.

Il significato del crisantemo nel linguaggio dei fiori è “eternità”, quindi si adatta a situazioni di gioia, come alle nostre cerimonie funebri. Dipende tutto dall’interpretazione della parola eternità. Nel caso del matrimonio è ovviamente un augurio di un amore che dura per sempre.

Tradizioni in contrasto

Come vedi è difficile orientarsi tra due culture così diverse. Il bouquet è solo un esempio di uno tra i tanti accessori che vengono interpretati in modo diverso.

L’organizzazione di un matrimonio in Giappone è costellata da queste piccole differenze sostanziali, così come da grandi e importanti differenze metodologiche.

Ci vuole un attimo a perdere la bussola, confondersi e generare fraintendimenti a catena con gli addetti ai lavori.

Dopotutto per loro è difficile immaginare quali possono essere i tuoi desideri e le tue esigenze da donna occidentale.

Sono abituati a fare le cose in un certo modo e hanno una certa diffidenza nei confronti degli stranieri.

La lingua così diversa dalla nostra non aiuta e visto che i giapponesi non parlano inglese il rischio di fraintendimenti è ancora più alto.

Sarebbe davvero spiacevole se il tuo grande giorno venisse rovinato dalla mancata comprensione delle tue necessità o dal tuo trascurare qualche dettaglio procedurale indispensabile!

Per fortuna tu non devi preoccuparti di questi spiacevoli scenari. Infatti hai dalla tua parte il team di Matrimonio in Giappone.

Una speciale task force pronta ad aiutarti in tutte le fasi dei preparativi, per rendere le tue nozze nel paese del Sol Levante una vera festa.

Per maggiori informazioni, e per avere un’idea dell’investimento necessario, scarica i pacchetti tipo che trovi qui. E poi scrivimi, che abbiamo un matrimonio da organizzare e un delizioso bouquet da scegliere!

またね

Claudia-chan

 

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