Documenti necessari per sposarsi in Giappone

by | 11 Dic 2018 | documenti, matrimoni giapponesi, wedding planner | 0 comments

Una volta scelta la stagione migliore per sposarsi in Giappone e dopo aver valutato i costi di un matrimonio giapponese, c’è un’altro argomento che di solito preoccupa chi ha scelto di convolare a nozze in terra nipponica. I documenti.

Insomma, va bene scegliere il tipo di cerimonia, va bene fantasticare sugli abiti tradizionali o sul cibo che arricchirà il banchetto, ma poi bisogna fare i conti con la burocrazia.

Che documenti servono per sposarsi in Giappone?

Questa domanda in realtà ha una doppia risposta. Quindi cercherò di sbrogliare l’ammasso di informazioni confuse che hai in mente e di aiutarti a fare una scelta consapevole.

Prima di tutto dobbiamo dividere il matrimonio religioso o laico da quello civile.

1) Matrimonio religioso o laico in Giappone

In Giappone la cerimonia non ha valore legale in sé. Puoi decidere di sposarti al tempio buddista o shintoista, in una sala rituale oppure in un giardino con un rito laico, ma in ogni caso questo non è sufficiente per far dichiarare il tuo matrimonio legalmente valido.

Non è come il matrimonio in chiesa in Italia, che per effetto del concordato tra Stato e Chiesa assume valore civile. Il matrimonio giapponese è una questione spirituale o (molto spesso) folcloristica. Non c’entra niente con l’essere ufficialmente marito e moglie.

Questo è il motivo per cui vedi in giro tante notizie strampalate di giapponesi che si sposano con sé stessi, con una bambola, con un ologramma o con il proprio cane. Visto che la cerimonia non produce valori civili, puoi fare (quasi) tutto quello che ti pare.

Di conseguenza non ti serve un permesso speciale per sposarti, o fare domanda alle autorità. Quello che dovrai fare è presentare la tua domanda al luogo in cui vuoi svolgere la tua cerimonia. Per esempio al tempio, alla sala rituale, all’hotel, all’ufficio che gestisce il parco che hai scelto ecc. Fai una richiesta, che dovrà nella maggior parte dei casi essere in giapponese e aspetti la risposta in cui ti verrà detto (sempre in giapponese) se ci sono date disponibili, quali sono i costi e quali sono le regole di comportamento da tenere.

La cattiva notizia:

Ti ho già parlato della difficoltà della lingua (la maggior parte dei giapponesi non parla inglese né tantomeno italiano). Ma non è l’unico scoglio da affrontare quando fai la richiesta per il tuo matrimonio in Giappone. Può capitare che tu non riceva una risposta positiva. O che tu non riceva risposta per niente. I giapponesi sono un popolo gentilissimo ed educatissimo, ma ti mentirei se ti dicessi che non hanno pregiudizi verso i gaijin (外人), vale a dire gli stranieri. Nonostante la grande quantità di turisti che affollano il Giappone ogni anno, mantengono un certo distacco nei confronti di chi non è giapponese. Distacco che, in molti casi, ha chiare sfumature di razzismo.

Quindi può essere difficile per un italiano prenotare un matrimonio in Giappone senza avere agganci in loco.

La buona notizia:

Visto che il matrimonio religioso o laico in Giappone non ha effetti civili, puoi tranquillamente sposarti civilmente in Italia prima di partire o al tuo ritorno. Basta andare al tuo comune di residenza, fornire i documenti di identità,  pagare qualche marca da bollo, fare le pubblicazioni e presentarsi lì nel giorno concordato con due testimoni.

Questa è la soluzione scelta dalla stragrande maggioranza delle coppie che vogliono sposarsi in Giappone. Perché riduce tantissimo le difficoltà burocratiche e i costi. Un matrimonio internazionale non è mai semplice come burocrazia. Quindi in questo modo si taglia la testa al toro.

2) Matrimonio civile in Giappone

Mettiamo il caso però, che tu voglia assolutamente che il tuo matrimonio giapponese abbia pieno valore civile. Significa quindi che deve essere registrato in Giappone e poi trascritto in Italia. Qui la procedura si complica, ovviamente. Ecco quello che devi fare, cercherò di spiegartelo nel modo più semplice possibile.

Per i turisti il matrimonio si svolge davanti all’autorità giapponese, cioè praticamente presso un comune giapponese. Per gli italiani residenti in Giappone si fa invece riferimento all’autorità consolare italiana. Vale a dire al consolato italiano in Giappone. In questo articolo mi concentrerò sulla prima procedura, dedicata ai turisti.

Autorità giapponese

Facciamo il caso che voi siate turisti. Dovete entrambi presentarvi all’ufficio competente in Giappone (previo appuntamento e accordi preventivi) per richiedere il Kon-in Todoke (婚姻届 registrazione del matrimonio).

Per farlo però ci sono dei passaggi fondamentali da fare prima

1) Trovare il comune giusto

La maggior parte dei comuni giapponesi non è propenso a celebrare matrimoni di turisti. Quindi conviene preventivamente recarsi al comune per chiedere se accettano di sposare gli stranieri. In pratica ti serve una persona lì sul posto, che parli giapponese, che faccia il giro dei comuni, fino a trovarne uno dove sono di mentalità più aperta.

2) Fare la lista dei documenti

Nonostante ci siano delle procedure molto specifiche dal punto di vista delle leggi internazionali, in Giappone non le seguono con attenzione. Quindi è opportuno chiedere al comune anche quali documenti vuole. Di solito è necessario il certificato di nascita e il passaporto, ma in alcuni casi chiedono altri documenti.

3) Preparare i documenti

Tutti i documenti dovrebbero essere apostillati, tradotti da un traduttore giurato, asseverati e poi legalizzati. Questa procedura è piuttosto lunga, quindi assicurati di muoverti per tempo. L’addetto in Giappone non può sapere se quella firma è vera o se l’hai fatta tu, quindi per ufficializzare i documenti ci vuole un timbro ufficiale rilasciato dalla prefettura. Non dovrebbe servire ribadirlo, ma il tutto deve essere tradotto in giapponese e la traduzione deve essere anch’essa legalizzata.

4) Richiedere il nulla osta

Prima di andare in comune dovete inoltre dotarvi di un nullaosta rilasciato dall’ambasciata italiana che dichiara che avete tutte le carte in regola per contrarre matrimonio. Questo certificato viene rilasciato previa verifica dei vostri requisiti, in base alla loro conformità ai parametri richiesti dalla legge Giapponese. Cioè in sostanza vogliono controllare che non siate sposati con altre persone in Italia, che abbiate l’età giusta per sposarvi e che non ci siano altri impedimenti.

5) Matrimonio in Comune

Se tutto è ok, lì nell’ufficio comunale in Giappone presenterete il nullaosta e i vostri documenti e compilerete e firmerete un modulo che attesta la vostra volontà di sposarvi. Questo modulo sarà firmato anche dai testimoni. Non c’è una cerimonia, si tratta di riempire un foglio (in giapponese) e firmare.

6) Registrazione del Matrimonio

Dopo aver fatto il matrimonio, si ripresenta lo stesso problema al contrario. L’atto di matrimonio, il documento insomma che attesta che vi siete sposati in Giappone, deve essere autenticato dal Ministero degli Esteri in Giappone e tradotto in italiano. Poi l’atto completo di traduzione va trasmesso all’ambasciata che lo invierà all’ufficio di stato civile. Poi l’ufficiale di stato civile lo trascriverà nei registri e finalmente risulterete sposati anche in Italia.

Tutti questi passaggi che ti ho descritto richiedono ovviamente il pagamento dei bolli e del compenso ai traduttori.

La cattiva notizia:

Ho cercato di semplificare al massimo queste procedure, ma molto spesso è possibile che ci siano degli intoppi. Considera che siete comunque dei gaijin, quindi faranno le pulci ai vostri documenti. E potrebbero trovare dei difetti (anche inesistenti) nei documenti, che comportano ricominciare la procedura da capo. Ovviamente nel frattempo tu sei lì e non puoi tornare in Italia e poi di nuovo in Giappone per risolvere il problema. In Giappone come in Italia troverai inoltre persone gentili negli uffici pubblici, ma non sempre esperte di matrimoni di italiani in Giappone.

La buona notizia:

Per aiutarti, ecco che io e il team di matrimonio in Giappone scendiamo in campo! Abbiamo creato un ponte tra Italia e Giappone che semplifica il più possibile i passaggi organizzativi e logistici. Abbiamo fatto noi per te il giro dei comuni, per trovare quelli con la mentalità più aperta nei confronti dei turisti. Abbiamo selezionato i traduttori più apprezzati in Giappone e in Italia per rendere il tutto più agevole possibile.

Inoltre quel giorno non vi recherete in comune come due turisti allo sbaraglio, ma sarete accompagnati da persone note al funzionario di stato civile, che sarà ben disposto verso di voi.

Senza contare che, con il nostro aiuto, la procedura sarà più semplice perché puoi contare contemporaneamente su qualcuno che ti consiglia qui in Italia e qualcuno che ti aiuta lì sul posto.

Il nostro obiettivo è rendere il tuo matrimonio in Giappone indimenticabile e trasformare i preparativi in un’esperienza facile e divertente.

Per conoscere meglio i nostri servizi e il nostro lavoro (e per valutare l’investimento necessario), scarica le nostre proposte oppure contattaci.

Mata ne! またね

Claudia-chan

 

Nota: queste informazioni derivano dai miei studi e dalla mia esperienza in materia. Come sai bene le leggi cambiano e questa procedura potrebbe subire delle variazioni. Quindi prima di partire in quarta senza un supporto professionale, ti consiglio di fare un controllo tramite l’ambasciata italiana. Se ti affidi a Matrimonio in Giappone ovviamente tutte queste verifiche le faremo noi. 😉

Foto di copertina by Ross Harrison