5 buoni motivi per sposarsi in Giappone

In questo inizio di settembre mi sono arrivate tante richieste di coppie che desiderano sposarsi in Giappone. È molto interessante per me parlarci e conoscere le loro storie, scoprire cosa c’è dietro a questa scelta così romantica e decisamente non convenzionale.

Ognuno di loro ha la sua personalissima ragione per desiderare un matrimonio in terra nipponica e quindi ho pensato di raccogliere qui le motivazioni più interessanti, per darti qualcosa su cui riflettere e aiutarti a fare una scelta più consapevole.

5 Buoni motivi per sposarsi in Giappone

Non si tratta, ovviamente, di una classifica. Ti racconto queste storie in ordine sparso. Le ho scelte tra le richieste arrivate negli ultimi tempi, ma sono rappresentative di motivazioni condivise da molte coppie di sposi con cui ho avuto occasione di parlare.

Per Paolo e Maria Chiara, è una scelta di coerenza.

Sanno che se si sposassero in Italia cadrebbero vittime della tradizione. Sarebbero costretti a fare una grande festa e invitare tante persone con cui non hanno alcun rapporto.

Tolti alcuni amici e familiari più stretti a cui tengono particolarmente, restano più di cento persone che non fanno parte della loro vita, e che incontrano solo alle feste comandate, a matrimoni e a funerali (e alcuni nemmeno in quelle occasioni). Con un matrimonio in Italia dovrebbero invitarle, perché se no ci rimarrebbero male e si creerebbero sgradevoli meccanismi alla “perché lui è stato invitato e io no?”.

Questo significa non solo trascorrere il giorno delle nozze con dei quasi estranei, ma anche essere costretti ad un grosso investimento economico. E tutto per qualcosa che preferirebbero evitare.

Per questo motivo hanno deciso di investire diversamente i loro risparmi, regalandosi un matrimonio intimo in Giappone (saranno solo loro due) e un meraviglioso viaggio di nozze.

Per Francesco e Giusy, il Giappone è una passione.

Sono cresciuti leggendo i manga e guardando gli anime, sanno a memoria tutte le sigle TV e sono già stati in Giappone due volte. In qualche modo, si sentono a casa nella terra del Sol Levante e per questo sentono che quello è il posto giusto per coronare il loro sogno d’amore.

Per le loro nozze non saranno soli, ma verranno raggiunti dai genitori e dalla sorella di Francesco. Non sarà quindi un vero e proprio elopement, ma un mini-matrimonio in cui non mancherà niente. Una bella cerimonia, un succulento pranzo, con tutto il contorno di abiti, trucco, acconciatura, fotografie, video e taglio torta.

Tutto però improntato sulla loro passione. Un matrimonio moderno che rispecchia la cultura giapponese contemporanea, con una generosa spruzzata di romanticismo. E il giorno dopo hanno già pensato di proseguire i festeggiamenti con un tour di Akihabara, il quartiere di Tokyo preferito dagli appassionati di anime, manga e videogiochi.

Per Rocco e Cristina si tratta di una scelta spirituale.

Negli ultimi anni, infatti, si sono avvicinati alla filosofia buddista e hanno imparato ad apprezzare l’aspetto più profondo e mitico del Giappone. La cerimonia nuziale dei loro sogni non poteva quindi che avvenire in un tempio zen, in cui consacrare il loro amore.

Anche loro progettano un elopement, cioè di sposarsi solo loro due, senza contorno di amici e parenti, che probabilmente non comprenderebbero il senso della loro scelta. Hanno scelto però di sposarsi civilmente in Italia (per motivi pratici oltre che economici) e di invitare la cerchia ristretta delle persone a cui vogliono più bene ad un semplice pranzo al ristorante, prima di partire.

In questo modo saranno tutti contenti e inoltre potranno saltare tutta la trafila burocratica del matrimonio civile in Giappone. In base al loro progetto, oltre al matrimonio hanno programmato di trascorre qualche giorno al tempio, per sperimentare la vita semplice e piena di armonia dei monaci buddisti e prepararsi nel modo migliore alla cerimonia.

Per Massimo e Ilaria la motivazione è pratica.

Dovranno trascorrere in Giappone alcuni mesi per motivi di lavoro e hanno deciso di approfittarne per sposarsi. In questo modo il tempo dedicato ai preparativi sarà inferiore a quello di un matrimonio in Italia e potranno accedere in tempi brevi ad alcuni benefici che l’azienda riserva ai dipendenti sposati.

Per il momento hanno pensato di fare il matrimonio civile in Giappone e una piccola cerimonia in giardino, con indosso dei kimono tradizionali e un rito romantico e personalizzato. Il loro progetto però non i conclude qui, perché in futuro organizzeranno un matrimonio in grande in Italia, celebrando le loro nozze in chiesa con tutta la famiglia.

Ilaria infatti non vuole essere costretta a scegliere. Nel suo cuore ha due sogni, quello della cerimonia alla giapponese in giardino e quello del matrimonio classico all’italiana, con il vestito bianco, la marcia nuziale e il banchetto. E quindi ha deciso che li avrà tutti e due.

Per Alberto e Rosanna, è un inno alla libertà.

Ormai hanno già costruito la loro famiglia, convivono da molti anni e hanno due figli già grandicelli. Si sentono già sposati in tutto e per tutto. Non ci si vedono proprio nei panni formali di sposo e sposa, così  come la tradizione italiana vorrebbe. Vogliono sentirsi liberi di celebrare le loro nozze dove, quando e come vogliono. Senza dover annunciare il matrimonio a nessuno, affiggere pubblicazioni in comune o chiedere permessi a chissàchi.

Hanno detto a tutti che andranno in vacanza in Giappone e nessuno sa che hanno in progetto di sposarsi. Lo annunceranno al loro ritorno e amano molto l’idea che i loro amici e familiari potranno semplicemente gioire con loro, senza sentirsi obbligati a fare regali o a rispettare gli obblighi sociali.

Del resto, molti dei loro conoscenti sono convinti che siano già sposati, vista la solidità della loro storia, quindi per molti non farà alcuna differenza. Sanno già che qualcuno storcerà il naso, ma sono convinti che, dopo qualche titubanza, tutti saranno contenti per loro. E, sotto sotto, anche sollevati per il fatto di non aver dovuto partecipare ad un lungo e noioso matrimonio.

5 motivazioni diverse per il matrimonio in Giappone

Ti ho raccontato queste storie (cambiando qualche nome per privacy) perché penso possano aiutarti a capire che le motivazioni per un matrimonio in Giappone sono diversissime. Forse le ragioni che ti portano a desiderare di sposarti in terra nipponica sono simili a queste, forse sono diverse. Ma qualunque sia la ragione, sei in buona compagnia.

Ora non ti resta che iniziare ad organizzare il tuo meraviglioso matrimonio in Giappone!

Certamente non è semplice, devi fare i conti con usanze, leggi e procedure diverse dalle nostre, senza contare la lingua. Ma per aiutarti ci siamo noi, il team di Matrimonio in Giappone. Ho infatti riunito una speciale task force di esperti, per aiutarti a superare tutte le difficoltà di un matrimonio dall’altra parte del mondo e in un paese così particolare.

Per cominciare, scarica alcune proposte tipo che ho preparato per te, in modo da avere un’idea dell’investimento necessario, e poi contattami. Inizieremo subito a creare il progetto per il tuo matrimonio in Giappone.

Mata nè!

またね

Claudia-chan

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